Il Castello

Le più antiche tracce ancora leggibili risalgono all’XI – XII sec.; il castello angioino del XIV sec. è stato ricostruito sul basamento del castello normanno-svevo.Quest’ultimo, a pianta quadrangolare, aveva quattro torri alle estremità del perimetro aperte verso l’interno, mura più basse con camminamento merlato superiore e cisterna per la raccolta delle acque piovane.

 Si conserva invece in tutta la sua imponenza, la torre dell’ulivo, costruita intorno agli inizi del XII sec.Fra il XIV ed il XVII secolo gli ambienti interni del castello si ampliano e si arricchiscono di un loggiato al primo piano.

 Nella pianta di Crecchio redatta nel 1768 il castello ci appare come un austero fortilizio merlato, caratteristica che perderà nel 1789, quando il Barone Camillo De Riseis lo trasformerà in una residenza estiva divendo luogo di svago e di villegiatura di personaggi e della nobiltà europea: Letizia Bonaparte, Gabriele D’Annunzio, il Principe Umberto II di Savoia e la consorte Maria Josè.

 Il 9 settembre 1943, il castello ospitò sua maestà Vittorio Emanuele III, la Regina Elena, il Principe Umberto II, il Generale Badoglio e tutto lo Stato Maggiore, mentre da Roma fuggivano verso Brindisi. Durante l’inverno l’attestarsi della linea Gustav sulle nostre colline lo trasformò in uno strategico caposaldo tedesco, e fu per questo gravemente danneggiato dall’offensiva alleata.

 Restaurato a partire dal 1976 ad opera della Soprintendenza ai Beni Culturali, nel 1995 il castello diventa la sede del Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedioevale.